Ubriachiamoci di Vita







Non fu l'Amore, No.....

Furono i Sensi, nati pel culto del Sogno

E l'atto rapido, inconsulto, ci parve fonte di Misteri Immensi



Quando saremo due

saremo veglia e sonno

affonderemo nella stessa polpa

come dente di latte ed il suo secondo

saremo due come le acque

le dolci e le salate

come i cieli, del giorno e della notte

due come sono i piedi, gli occhi, i reni

come i tempi del battito

i colpi del respiro

Quando saremo due non avremo metà

saremo un due che non si può dividere con niente

Quando saremo due,

nessuno sarà uno

uno sarà l'uguale di nessuno

e l'unità consisterà nel due

Quando saremo due

cambierà nome pure l'universo

diventerà diverso

martedì 25 ottobre 2011

L'ultima cosa che scrivo per te,


ingannando la libertà, mascherandola fuori carnevale, soffocando l'amaro lamento di un desiderio immortale, l'amore. L'ultima cosa che scrivo per te, nel mio esserci anche quando non mi vuoi, nel tuo non trovarmi quando mi vorresti, nel volere sempre quello che non c'è, perché sei un po'... come me.
L'ultima cosa che scrivo per te, a chiederti come sarebbe stato se tu avessi lasciato aperte quelle mani, se tu avessi lasciata aperta la tua vita con le cure e premure che un mondo in miniatura ha bisogno di dare per avere e non di avere per ridare.
L'ultima, un po' come la prima a immaginare come sarai domani, con chi sarai e chi avrai accanto quando arriverà Natale e imbarazzata e felice scarterai la vita di chi vuoi,
senza bugie in scatola
.

L'ultima cosa che scrivo per te, immaginando con chi rivendicherai il diritto di respirare con l'anima e di offrire per pasto il tuo respiro, essendo gentile per il solo gusto di cucinare progetti e condirli con scintille di rose e biancospini, perché l'amore non è mai un dovere ma il diritto di dare anche senza avere.



Con chi progetterai il giro del mondo in una mano, mentre lo guarderai negli occhi e ti accorgerai che non sempre si smette di sorridere perché si è tristi, a volte è semplicemente il preludio incantevole di un bacio e che non sempre è necessario spostarsi per fare un viaggio insieme. A chi regalerai le tue mani sulla schiena, quel calore che il tuo cuore nasconde e non sa di possedere se non nell'intervallo delle extrasistole di un momento, subito messo a tacere smettendo di bere emozioni.
E a chi confesserai le tue vere paure, confortata dal fatto che chi ti ama le fragilità le protegge e le difende, non le usa per flagellare episodi e ricordi che ti hanno portato ad essere così.

L'ultima cosa che scrivo per te per sapere se un giorno tornerai a guardarmi come hai fatto una volta, coinvolta dall'impulso di vivermi anche da vicino,
se proverai per una volta la mia stessa fatica nel lasciare andare le persone che amo e nonostante ciò farmi discreto in un angolo del pensiero per osservare soltanto, senza più interferire con i passi del domani.
L'ultima cosa che scrivo per te per ricordarti i danni che fa la prudenza ma anche la dura e cruda resistenza di alcune parole bastarde che quando hanno fretta escono e impiccano le buone maniere, e travolgono la dolcezza e sporcano le unghie del dubbio, creando pretesti buoni per andar via.

L'ultima cosa che scrivo per te, per dirti che l'autostima è una di quelle poche cose che si costruisce mattone su mattone, non ci viene data in eredità.Non è una sfarzosa casa di lusso con piscina ma nemmeno una baracca da farci demolire dai picconi altrui.Per dirti che con te avrei piantato la radice dell'anima nel nostro giardino e lasciato filtrare l'aria dalla finestra, con la mia incoscienza e la tua umiltà edificate su piccoli sogni spericolati, per dare vita a dei giorni più grandi e fare entrare in una fessura tutto il cielo.
L'ultima cosa che scrivo per te per dirti che dentro a queste mie dita avevi le tue possibilità e con i miei foglietti ci farò un aeroplano di carta,
perché costruire sogni non è difficile, è abitarli che richiede pulizia, troppe ragnatele alle pareti spingono all'abbandono dei luoghi emozionali. L'ultima cosa che scrivo per dirti che quando ti diranno che non puoi fuggire da quel che sei non sarà necessario che tu ci creda. Potrai continuare a fuggire per sempre, poggiarti un attimo e subito andare, perché si può anche scappare dalla vita per la vita e rincorrere illusioni di salvezza.L'unica cosa che posso assicurarti è che così non sarai mai felice e che dopo non ci sarà nessuna scialuppa di salvataggio.Il paradiso è soltanto un sostantivo, per renderlo vivo dobbiamo fissarlo nell'anima.
Ma magari non avrai nemmeno tutti quei rimpianti, perché quello è il modo che avrai scelto per non soffrire mai.
Ti sarai risparmiata un bel po' di dolore, quel dolore che prende alle ossa, ma non avrai mai nemmeno imparato a fare le capriole con l'amore, e questo è un gran peccato.


Non è che ti sarai sbrigata a vivere, la vita ci pensa già da sola ad andare in fretta, per complice ha il suo nemico tempo.Però avresti potuto guardarlo negli occhi il nostro incontro.Impresse sulle retine ci sono le resurrezioni degli sguardi che non dimentichi mai.Ogni giorno che passa qualcosa si rompe, s'infrange su muri invisibili, su barriere emotive.Forziamo i divieti di accesso e cavalchiamo incomprensioni per non perdere tempo.
L'ultima cosa che scrivo per dirti che la vita il tempo può farselo amico e mi ha svelato un segreto che tu già sai.Il tempo vuol pranzare e chiacchierare, vuol fermarsi, respirare, dimenticare il suo compito inesorabile per un attimo.E quel cancello al bello della mente si apre d'improvviso, dà accesso all'immortalità, per un attimo.Ci si passa per caso, magari, ma ti pianta nell'anima un odore che non dimenticherai più.

Ma se perfino l'eternità ha una scadenza oggi, nell'ultima cosa che scrivo per te comunque ti chiedo :
- Daresti un calcio alla luna?















MASSIMO BISOTTI

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