"Ho mangiato quasi tutti i giorni, ho dormito quasi tutte le notti, secondo me ho lavorato troppo, non ho avuto abbastanza soddisfazioni né gioie. I Natali e i compleanni sono stati tutti qualsiasi e deludenti. La guerra mi ha lasciato indifferente e lo stesso vale per i cretini che la facevano. Amo le Arti e in particolare il cinema, ritengo che il lavoro sia una necessità come l'evacuazione degli escrementi e che chiunque ami il suo lavoro non sappia vivere. [...] Tre film al giorno, tre libri alla settimana, dei dischi di grande musica basteranno a fare la mia felicità fino alla mia morte, che un giorno dovrà pure arrivare e che egoisticamente temo. [...]
Ecco tutta la mia avventura. Non è né allegra né triste, è la vita.
Non fisso a lungo il cielo perché quando i miei occhi ritornano al suolo il mondo mi sembra orribile."
da un tema di François Truffaut scritto in riformatorio il 12 marzo 1949 all'età di 17 anni.
Ubriachiamoci di Vita
Non fu l'Amore, No.....
Furono i Sensi, nati pel culto del Sogno
E l'atto rapido, inconsulto, ci parve fonte di Misteri Immensi
Quando saremo due
saremo veglia e sonno
affonderemo nella stessa polpa
come dente di latte ed il suo secondo
saremo due come le acque
le dolci e le salate
come i cieli, del giorno e della notte
due come sono i piedi, gli occhi, i reni
come i tempi del battito
i colpi del respiro
Quando saremo due non avremo metà
saremo un due che non si può dividere con niente
Quando saremo due,
nessuno sarà uno
uno sarà l'uguale di nessuno
e l'unità consisterà nel due
Quando saremo due
cambierà nome pure l'universo
diventerà diverso

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