Ubriachiamoci di Vita







Non fu l'Amore, No.....

Furono i Sensi, nati pel culto del Sogno

E l'atto rapido, inconsulto, ci parve fonte di Misteri Immensi



Quando saremo due

saremo veglia e sonno

affonderemo nella stessa polpa

come dente di latte ed il suo secondo

saremo due come le acque

le dolci e le salate

come i cieli, del giorno e della notte

due come sono i piedi, gli occhi, i reni

come i tempi del battito

i colpi del respiro

Quando saremo due non avremo metà

saremo un due che non si può dividere con niente

Quando saremo due,

nessuno sarà uno

uno sarà l'uguale di nessuno

e l'unità consisterà nel due

Quando saremo due

cambierà nome pure l'universo

diventerà diverso

mercoledì 28 settembre 2011

Non ho mangiato nulla.
Nulla.
Per giorni non mangio nulla.
Mi dimentico.


Le parole mi grattano il palato, mi scorticano. Hanno spigoli duri che mi tagliano dentro. Parlare anche solo di cose inutili certe volte è impossibile. Parlare, a volte, è uno sforzo immane.


Il mio silenzio, il mio desiderio di solitudine, ti stremavano.


Immagino. Creo la storia, mento.


Dalla mia camera guardo fisso fuori dalla finestra. Fuori dai vetri: linee aguzze, luce gelida. Un inverno spietato.
Apro la finestra e respiro. Tengo le mani fuori. Le mie mani diventano rosse e insensibili. Me le appoggio sulle guance e mi bruciano la pelle. Come graffi.


Volevo scrivergli tutto, ogni parola che non riuscivo a dire a voce.




Parole di colpo affilate e scintillanti come coltelli. Ogni volta che parliamo uccidiamo qualcosa, qualcuno. Siamo stanchi di colpire per uccidere. Siamo assassini che ritornano sul luogo del delitto, uomini che hanno dimenticato il sangue versato, ricordiamo solo la profondità delle ferite, la polpa distrutta sotto la pelle lacerata. Potremmo parlare dei nostri padri, ma non lo facciamo. Lasciamo che le parole diventino mute, che i coltelli si spacchino.

Non sappiamo di cosa soffriamo, il nome della malattia l'abbiamo perso, dimenticato.


Il deserto sotto i nostri piedi è troppo vasto, siamo animali che giriamo in tondo, abbiamo confuso la rotta. Le stelle in cielo non ci dicono più niente, il nord è diventato il sud. Ci siamo persi per la strada.


"Il silenzio che viene alla fine"

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