Io faccio parte degli altri.
In ultima analisi, dico io, la vita è una favolosa rottura di coglioni.
Ma su cosa dobbiamo concentrarci? Sulla rottura di coglioni? O sul favoloso?
I comodi si adagiano sulla rottura di coglioni. Li rassicura. Come il telegiornale alle otto.
Gli altri, li vedi, si catapultano in strada a tutte le ore, valicano il favoloso. E non lo trovano, perché lo hanno già vissuto. Ma fanno finta che questo preveda il bis. Non è così. Però non lo sappiamo veramente. E allora, giù a provarci, senza tregua, come drogati. E, come per tutti i drogati, la strada per il favoloso è costellata da intermezzi e arcobaleni di squallore, di umiliazioni, di pochezza, di elemosine e di bruttezze.
Poi, ad un tratto, si matura, che brutta parola però, immonda, la maturazione, e tuttavia si capisce.
Comprendi, nella sua essenza più intima, cos’è il favoloso lontano dalla cripta dorata dell’adolescenza.
Il favoloso dell’età adulta è proprio lo squallore, l’umiliazione, la pochezza e la bruttezza."
Paolo Sorrentino, Hanno tutti ragione

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