Ubriachiamoci di Vita







Non fu l'Amore, No.....

Furono i Sensi, nati pel culto del Sogno

E l'atto rapido, inconsulto, ci parve fonte di Misteri Immensi



Quando saremo due

saremo veglia e sonno

affonderemo nella stessa polpa

come dente di latte ed il suo secondo

saremo due come le acque

le dolci e le salate

come i cieli, del giorno e della notte

due come sono i piedi, gli occhi, i reni

come i tempi del battito

i colpi del respiro

Quando saremo due non avremo metà

saremo un due che non si può dividere con niente

Quando saremo due,

nessuno sarà uno

uno sarà l'uguale di nessuno

e l'unità consisterà nel due

Quando saremo due

cambierà nome pure l'universo

diventerà diverso

giovedì 18 novembre 2010


E' come una marea, quando lei fissa su me' i suoi occhi neri

quando sento il suo corpo di creta bianca e mobile

tendersi a palpitare verso il mio

E' come una marea, quando lei è al mio fianco


Disteso davanti ai mari del sud, ho visto arrotolarsi

le acque ed espandersi incontenibilmente,

fatalmente, nelle mattine e nei tramonti


Acqua delle risacche sulle vecchie orme,

sulle vecchie tracce, sulle vecchie cose


Acqua delle risacche, che dalle stelle s'apre come una rosa immensa

acqua che va avanzando sulle spiagge, come una mano ardita sotto una veste

acqua che s'inoltra in mezzo alle scogliere

acqua che s'infrange sulle rocce,

e come gli assassini....silenziosa


Acqua implacabile come i vendicatori

acqua delle notti sinistre, sotto i moli

come una vena spezzata o come il cuore del mare...

in una irradiazione tremante e mostruosa


E' qualcosa che dentro mi trasporta e mi cresce

immensamente vicino, quando lei è al mio fianco

è come una marea che s'infrange nei suoi occhi

e che bacia la sua bocca, i suoi seni, le mani


Tenerezza di dolore e dolore d'impossibile

ala dei terribili

che si muove nella notte della mia carne e della sua

come un'acuminata forza di frecce nel cielo


Qualcosa d'immensa fuga, che non se ne va',

che graffia dentro

qualcosa che nelle parole scava pozzi tremendi

qualcosa che, contro tutto s'infrange, contro tutto

come i prigionieri contro le celle.....


Lei...scolpita nel cuore della notte

dall'inquietudine dei miei occhi allucinati

Lei, incisa nei legni del bosco dai coltelli delle mie mani

Lei, il suo piacere unito al mio

Lei, i suoi occhi neri

Lei, il suo cuore, farfalla insanguinata

che con le due antenne d'istinto mi ha toccato!


Non sta in questo stretto altopiano della mia vita

E' come un vento scatenato!


Se le mie parole trapassano appena come aghi

dovrebbero straziare come spade o come aratri!


E' come una marea che mi trascina e mi piega

E' come una marea.....quando Lei è al mio fianco!



Pablo NERUDA

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