
Ubriachiamoci di Vita
Non fu l'Amore, No.....
Furono i Sensi, nati pel culto del Sogno
E l'atto rapido, inconsulto, ci parve fonte di Misteri Immensi
Quando saremo due
saremo veglia e sonno
affonderemo nella stessa polpa
come dente di latte ed il suo secondo
saremo due come le acque
le dolci e le salate
come i cieli, del giorno e della notte
due come sono i piedi, gli occhi, i reni
come i tempi del battito
i colpi del respiro
Quando saremo due non avremo metà
saremo un due che non si può dividere con niente
Quando saremo due,
nessuno sarà uno
uno sarà l'uguale di nessuno
e l'unità consisterà nel due
Quando saremo due
cambierà nome pure l'universo
diventerà diverso
mercoledì 29 dicembre 2010
venerdì 24 dicembre 2010
mercoledì 22 dicembre 2010

sabato 18 dicembre 2010

venerdì 17 dicembre 2010
giovedì 16 dicembre 2010

domenica 12 dicembre 2010


T'amo direttamente, senza problemi, nè orgoglio
Così ti amo...perchè non so amare altrimenti

T'amo per cominciare ad amarti
per ricominciare all'infinito
per non cessare d'amarti mai
sabato 11 dicembre 2010

Accarezzami Musica
scorri su me come acqua d'argilla
scorri sulla mia bianca pietà
Io sono innamorata di un aedo
sono innamorata del cosmo tutto
sono piena d'amore
sono l'Ape Regina
col ventre gonfio dei tuoi golfi perfetti
dolcissimo chiaro preludio
a una polluzione d'amore
L'Uomo scorre sulle mie bianche viscere
non s'innamora mai
perchè sono accademia di poesia
Alda Merini - "L'Ape Regina"
venerdì 10 dicembre 2010

giovedì 9 dicembre 2010
martedì 7 dicembre 2010



Quale amante non ha mai provato questo inesprimibile gaudio, in cui par quasi che la potenza sensitiva del tatto si affini così, da avere la sensazione senza l'immediata materialità del contatto.............
pensava con una specie d'ebrietà...............
Le sfiorò l'omero con le dita............
.........e sentiva che ella rabbrividiva
Ella amerà le cose che io amo......
Si mise a coprirla di baci rapidi e leggeri
intorno al polso,
su tutte le vene...
in tutti i pori........
Una felicità piena, obliosa, libera, sempre novella, tenne ambedue, dopo d'allora
Parevano non trovare riposo che
nello sforzo,
misteri, a possedersi fin nel profondo, a penetrarsi, a mescolarsi, a comporre un essere solo
Ella ne provava una specie d'orgoglio.
E l'Amante diceva: "Quando udii, quella sera, annunziare il mio nome accanto al
tuo, su la soglia, ebbi, non so perchè, la certezza che la mia vita era
TU sei il mio mondo, o Roma! .... per ascoltare insieme la fuga degli attimi
ed il battito di quel cuore
lunedì 6 dicembre 2010


































