Ubriachiamoci di Vita







Non fu l'Amore, No.....

Furono i Sensi, nati pel culto del Sogno

E l'atto rapido, inconsulto, ci parve fonte di Misteri Immensi



Quando saremo due

saremo veglia e sonno

affonderemo nella stessa polpa

come dente di latte ed il suo secondo

saremo due come le acque

le dolci e le salate

come i cieli, del giorno e della notte

due come sono i piedi, gli occhi, i reni

come i tempi del battito

i colpi del respiro

Quando saremo due non avremo metà

saremo un due che non si può dividere con niente

Quando saremo due,

nessuno sarà uno

uno sarà l'uguale di nessuno

e l'unità consisterà nel due

Quando saremo due

cambierà nome pure l'universo

diventerà diverso

mercoledì 9 novembre 2011

A volte, quando alzo la testa stanca dai libri nei quali segno i conti altrui e l'assenza di una vita mia, avverto una sorta di nausea fisica che forse deriva dalla posizione curva, ma che trascende i numeri e la delusione.

 La vita mi disgusta come una medicina inutile.

Ecco cos'era l'amore: il dimenticare le cose terrene per annullarsi nell'altro, il vivere insieme con intensità le piccole cose, il diventare un'unica essenza, la forza interiore che rende piccoli gli affanni quotidiani, perchè sei proiettato nell'altrove nel sentimento d'amore.    

Era l'emozione di sentire la sua voce, di una carezza, dello sfiorarsi delle mani, del guardarsi negli occhi e capirsi senza parlare.

Era stringersi forte per dare, era il sapere che c'era l'altro, il donarsi, una risata complice, lo scoprirsi, per poi amarsi di più e più consapevolmente.

sabato 5 novembre 2011

La morale suggeriva una interruzione di quel rapporto, ma l'amore, quando è vero amore, non permette a nessuna morale di interrompere il suo corso. E' come impedire al sole di nascere al mattino, o al vento di spirare, oppure alla pioggia di cadere. I sentimenti nascono, vivono, durano nel tempo, a volte per sempre. Oppure muoiono, per altri sentimenti diversi e più grandi.

mercoledì 2 novembre 2011

Sappiamo bene essere cattivi con chi è più buono.
Sappiamo bene confondere l'amore con l'abbandono.
Sappiamo stare nei nostri panni dimenticandoci i danni altrui.
E dopo piangere come fogne, nei tempi bui.

Cerchiamo onde e mare grosso per bestemmiare.
E calma piatta che fa venire da vomitare.
Sotto le stelle o sotto al diluvio cerchiamo un modo per dirci addio..

Ma tu non riesci ad uscirmi dal cuore
né io dal tuo!


 
Diventato una pura attenzione dei sensi, fluttuo, senza pensieri e senza emozioni.


Come vorrei, lo sento in questo momento, essere una persona capace di vedere tutto questo come se non avesse con esso altro rapporto che vederlo...
Non aver imparato, fin dalla nascita, ad attribuire significati usati a tutte queste cose...Poter separare l'immagine che le cose hanno in sè, dall'immagine che è stata loro imposta...


Smarrisco l'immagine che vedevo....Sono diventato un cieco che vede



"Esiste una stanchezza dell'intelligenza astratta ed è la più terribile delle stanchezze.
Non è pesante come la stanchezza del corpo
e non è inquieta come la stanchezza dell'emozione.
E' un peso della consapevolezza del mondo, una impossibilità di respirare con l'anima...."