Ubriachiamoci di Vita







Non fu l'Amore, No.....

Furono i Sensi, nati pel culto del Sogno

E l'atto rapido, inconsulto, ci parve fonte di Misteri Immensi



Quando saremo due

saremo veglia e sonno

affonderemo nella stessa polpa

come dente di latte ed il suo secondo

saremo due come le acque

le dolci e le salate

come i cieli, del giorno e della notte

due come sono i piedi, gli occhi, i reni

come i tempi del battito

i colpi del respiro

Quando saremo due non avremo metà

saremo un due che non si può dividere con niente

Quando saremo due,

nessuno sarà uno

uno sarà l'uguale di nessuno

e l'unità consisterà nel due

Quando saremo due

cambierà nome pure l'universo

diventerà diverso

mercoledì 6 luglio 2011

Stai su di mè.
Non credo ai segreti della vita, credo che non a tutto ci siano risposte precise da dare immediatamente.
Altre arrivano quando in fondo che arrivino o meno non ha più importanza, perché abbiamo smesso di porci la domanda iniziale. Per alcune cose non possiamo farci un bel niente, solo prenderne atto, solo accettarle. Solo riporre nell'alcova della mente le scatole sigillate e non aprirle più, neppure per una sbirciatina. Riaprirle non basterebbe perfino a chi ha la mania di accontentarsi.
Non gli sarà possibile scorgere la metà del niente.

Stai su di mè fino a quando avrai voglia di starci e non spegnere la luce. Non sempre è vero che tutto si scorge comunque rinunciando alla vista, a volte abbiamo bisogno di guardarci senza poter spiegare perché ci siamo visti ma senza voler smettere di farlo.
Siamo piccoli mondi in miniatura, allineati per sbagliare, scomposti per toccarsi, divisi per ritrovarsi, vicini per perdersi o per fermare il tempo e non lasciarsi più.

Stai su di mè, siamo rimasti io e te, io e te soltanto a percepirci soli in mezzo a tutto il mondo, a distinguerci per vincere quel ridicolo orgoglio che canta ad alta voce senza mai produrre musica, che urla senza essere ascoltato, saturo d'infelicità.

Stai su di mè, io non ho spigoli bugiardi a dilaniare le ombre dei pensieri, tu non nasconderti nei ripostigli della memoria. Esci fuori e toccami.
E' solo con l'amore che si va incontro al tempo senza tornare a mani vuote.

Stai su di mè, mettimi in testa un cappello di progetti nuovi e strane idee per non tradire l'essenza di follia di cui io non mi libero e neppure vorrei, se non per darla a te, e al cuore vacci dritta, senza ubriacarti mai di effimere illusioni.

Stai su di mè e ci sarà un motivo per domani da vivere oggi giorno, anche mentre si volta la notte, avremo la pazienza di dormire, pazienza del futuro. Perché non voglio essere saggio, voglio essere felice, e se inciampo nell'esperienza poi riderò di me e ne rideremo insieme.

Stai su di mè, spacca il vetro a quell'ingorgo di parole e andiamo a piedi a riconoscere l'alba, tu riconoscimi l'anima persino dallo specchio, retroflessa, trasparente, dispettosa e goffa a volte, quando la pesantezza schiaccerà i pensieri stravolgimi la corsa, getta l'acqua su un addio, tutta l'acqua che hai nei sensi, e sensualmente spegnilo, fino a quando non ci sveglieremo cambiati davvero.

Stai su di mè, a sovvertire la cattedra dei desideri, insegnami un sapore nuovo, l'arte di cucinarsi l'umore e respirare l'odore di un sorriso d'intesa. A pranzo con l'anima, nei bis di pasti sereni, negli idem della richiesta di un bacio. Sto aspettandoti, incontrami.
Stai su di mè fino a quando non ti accorgerai che io incontro me stesso nelle piazze del tuo pensiero. Poi spostati o resta e per deciderlo ascoltati.
Ti sentirai addosso il sole e dentro il cielo?_
Massimo Bisotti







Sai quando qualcuno si avvicina alla tua vita per rassicurarti, ti dice: "Non ti farò del male"




Ma io vorrei lasciarti ancora un credito con la vita




farti tutto il bene possibile




farti raggiungere l'estasi




il culmine




condurti oltre senza lasciarti, per giungere al principio ed aspettarti lì,




a dimostrarti che c'è un senso a quest'incontro già concepito dall'amore




un disegno circolare già stabilito dal cuore




che ti riscrive i sogni e ti ripopola di meraviglia






Massimo Bisotti